Ancora due partite di stagione regola e poi il via ai play off di serie A di pallanuoto. Bologna condivide con Trieste il quarto posto, ma il calendario di questi ultimi è decisamente favorevole e anche la differenza reti negli scontri diretti (terminati in parità) è a favore dei triestini, così hanno il proprio destino nelle loro mani. Bologna deve cercare di vincere le prossime due partite e sperare in un passo falso. Si comincia sabato alle 15 in trasferta a Valco San Paolo contro Training Academy Olympic Roma, terzultima della classe con 15 punti, mentre venerdì sera Trieste ospiterà Ortigia, che vincendo con Catania si è garantita l’ottava posizione e dunque l’ingresso nei play off. Dopo l’impresa a Brescia per Luongo e compagni non è certo ora di staccare la spina, anzi il sogno del quarto posto va coltivato fino all’ultima giornata e dunque l’incontro di domani va preso in grande considerazione, così come la chiusura casalinga con la fortissima Savona del sabato di Pasqua.
<<Ci stiamo comportando da grande squadra – afferma Andrea Condemi, che ha ricevuto la sua prima convocazione in Nazionale dal CT Campagna per il common training con l’Ungheria al centro Federale Scandone dal 5 all’11 aprile, – o comunque stiamo solidificando le fondamenta del nostro gruppo. Abbiamo mostrato tre grandi prove, con Posillipo, Savona e l’ultima partita con Brescia, con una vittoria arrivata in maniera inaspettata, senza dimenticare la partita con l’Onda Forte in casa. Per quanto riguarda Brescia è vero che abbiamo cercato la vittoria, con una condotta molto aggressiva fin dall’inizio, ma non c’è stata una preparazione particolare, perché quando giochi contro le tre grandi si entra in acqua cercando di dare in massimo senza pensieri. Mistrangelo ci aveva detto di cercare di tenere alti i ritmi e se nel terzo tempo fossimo stati ancora in partita di cercare di fare il colpo. E così è stato>>. Prima di quell’incontro c’è stata la tua prima chiamata in Nazionale, raggiungerai tuo fratello? <<E’ la realizzazione di un sogno. Ho fatto tutte le nazionali giovanili e anche solo provare ad entrare nel gruppo è qualcosa di straordinario. Potrò allenarmi con gli atleti più forti in Italia e dovrò cercare di dimostrare che anch’io posso far parte di quel gruppo. E’ davvero una grande opportunità che cercherò di non farmi scappare>>. E a Bologna come ti trovi, puoi diventare anche per il futuro il trascinatore verso traguardi sempre più alti? <<Bologna mi piace, è accogliente e mi sto trovando benissimo. I ragazzi della squadra sono stupendi e c’è una grande intesa, sia tra noi giovani che con i più esperti. Non mi sento ancora un trascinatore, cerco di fare quello che mi riesce al massimo delle mie possibilità. Per il futuro qui mi trovo bene, se la squadra dovesse essere competitiva anche per gli anni prossimi ci farei più di un pensiero>>. Quindi giocare l’Europa? <<Non nego che questo sarebbe molto importante. Con Ortigia ho già fatto questa esperienza, arrivando una volta in semifinale e in finale, ed è un modo per crescere moltissimo>>. Cosa daresti per il quarto posto? <<Tanto, ma purtroppo non dipende solo da noi. Trieste ha in mano il suo futuro. Noi dovremo cercare di fare il nostro e rimaniamo in attesa>>.